Antioco Seu – Volontario di Dio : Il cammino di un fratello

(16/11/1928  –  03/10/2018)

E’ ritornato alla casa del Padre il nostro Antioco Seu. E’ questa una espressione “scout”, perché Antioco, in giovinezza, ha percorso la strada dell’avventura e del vivere la natura, sino a quando la guerra e i sacrifici lo hanno portato a dare una mano alla sua famiglia.

Nelle officine dove ha lavorato, è cresciuto e ha fatto esperienze varie, sino a farlo approdare al mondo delle costruzioni navali e all’incontro con la realtà spirituale che avrebbe segnato tutta la sua lunga esistenza: l’Ideale di Chiara Lubich.

Siamo negli anni cinquanta; il suo sguardo su famiglia, lavoro e mondo, passa attraverso il vivere la Parola di Dio: Parola che riconosce e diventa Parola di Vita da condividere con altri fratelli, rafforzando Antioco per farne luce alla sua strada.

Il matrimonio gli fa dono di una famiglia numerosa; il suo cammino di fede fa crescere il suo “clan” non sempre in una visione univoca di vita, portando moglie e figli a condividere anche momenti di dolore. Non sempre l’Ideale – commentava negli ultimi tempi – è condiviso da tutti i componenti della famiglia e “farsi uno”, specialmente con i figli, non è facile.

Nel mondo del lavoro la perseveranza di Antioco lo porta non solo ad applicarsi nella costruzione di navi, ma anche a far conoscere la realtà del Movimento, a condividere l’Ideale con gruppi di colleghi e a concretizzarlo in carità e fraternità. In Cantiere si fa promotore del vivere la fede, promuovendo celebrazioni eucaristiche con l’ Arcivescovo e suoi collaboratori, organizzando incontri periodici per approfondire la Parola di Vita, creando quell’unità che aiuta a far crescere lo spirito di fraternità in un ambiente dove ritmi di lavoro e fatica non sempre mettono al primo posto il fratello.

Anche negli ultimi tempi, quando la salute comincia a declinare, gli incontri del Movimento sono momenti  attesi e desiderati. Al Santuario della Madonna della Guardia per diversi anni presta servizio come volontario all’accoglienza e all’ascolto, facendosi Suo strumento per far ritrovare fede e forza di vivere nei pellegrini che salgono,  spesso stanchi, al Monte Figogna.

Il Nucleo è il suo, e nostro, momento di incontro di vita, di crescita, di “fraterno scontro” nel sentire l’eco della Sua parola e nel cogliere l’essenza dell’anima di Chiara: incontro che si conclude sempre in unità e in fraterna armonia,  accompagnandoci poi per tutta la settimana.

Gli ultimi mesi sono per Antioco un abbracciare Gesù Abbandonato, con momenti di serenità, di gioia, di dolore fisico, di rammarico umano, ma sempre con senso di riconoscenza e di gratitudine al Padre nel vedere e nel sentire intorno a sé tutti i suoi figli che gli manifestano il loro amore riconoscente.

Pur abitando lontano da Franco, dove ci vediamo solitamente come nucleo, cerca di partecipare sempre agli incontri. Quando comincia a stare poco bene, Alberto lo va a prendere a casa con la macchina e poi lo riaccompagna. Ultimamente, una delle volte che non se la sentiva di venire all’incontro di nucleo, ecco come ha espresso la sua partecipazione con questa testimonianza:

Cari Amici/Fratelli, siete riuniti in casa di Franco e vi ho appena chiamato al telefono per dirvi che, anche se non fisicamente, mi sento con voi. Alberto potrà spiegarvi perché non sono con voi…! Da casa ho aperto il libretto di Chiara “Il Grido” a pag. 59 e seguenti. Ho trovato la risposta al mio perché oggi sono lontano da voi, quando tutta la buona volontà di Alberto mi avrebbe dato la possibilità d’essere con voi. Un momento di dolore per non aver accettato la sua “mano tesa” che si sommava alla “confusione mentale” del mio “momento no”, ma subito dopo ho ritrovato un mio appunto scritto a matita su un foglietto: “Siamo Opera delle Tue Mani” e mi sono rinfrancato dallo sconforto.

Non mi devo scandalizzare della mia debolezza: Sono solo quello che il Signore ha fatto per Amore…ed in questo presente sto vivendo per Amore…Voglio forse rifiutarlo? Se l’Amore infinito mi ha voluto così e adesso, quale è la mia risposta a Questo Amore? Ecco, vi ho telefonato ed adesso cerco di spiegarmi meglio, ci sono riuscito? Mi fido di voi cari Amici    (anche Gesù ci ha chiamati amici) e ringrazio Chiara e…Gesù. A presto…Antioco.

         Dicembre 2018,  i fratelli di nucleo Alberto, Giorgio, Franco, Beniamino e Gianni

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