MARIA GIULIA LONGA: “..ho sempre cercato di amare, e con il Suo aiuto e vivendo l’ unità, cercherò di farlo fino alla fine…”

Genova, 31.12.2019

Maria Giulia Longa, focolarina sposata, il 30 dicembre 2019 è arrivata nella Mariapoli Celeste.

La sua storia, raccontata da lei nel 1984, fotografa la limpidezza della sua anima.

“Sono nata a Sestri Levante (Ge) il 1° giugno 1937 da una famiglia di pescatori; il mio papà andava con il nonno e gli zii a pescare, la mamma vendeva i pesci e aggiustava le reti. Ogni mattina col suo carrettino pieno di casse di acciughe se ne andava a piedi nei paesini vicini a Sestri. Quando ero piccola passavo la maggior parte della mia giornata a casa dei nonni e sulla spiaggia a giocare. … Il nonno mi voleva molto bene  … mi spiegava la Bibbia e la Divina Commedia … e mi parlava di Dio come giudice. Io rimanevo impressionata e avevo paura di Dio … Più tardi entrai a far parte dell’Azione cattolica e imparai ad amare Gesù come amico. Spesso mi alzavo presto per andare alla Messa alla Chiesetta dei Cappuccini sopra “la baia del silenzio” in mezzo agli alberi. Guardavo il mare ed ero affascinata dall’infinito: cielo e mare si toccavano.”

Durante gli anni dell’impegno in parrocchia, come delegata delle beniamine, M.Giulia conobbe Don Marcone e Don Raggio, sacerdoti focolarini: “Con loro non avevo il complesso di inferiorità, non si discuteva. Una volta Don Marcone spiegò il Padre Nostro. Non avevo mai sentito niente di più bello. Io non amavo Dio come Padre, per me c’era solo Gesù”. Negli stessi anni, sempre in un campeggio della parrocchia conobbe Itala Follador, Radi “Non l’ho più vista per molti anni, ma io sentivo che quell’incontro mi aveva unito a lei profondamente”.

Nello stesso anno si fidanzò con Pier. “Pierluigi mi voleva molto bene, vicino a lui mi sentivo sicura, protetta. Lo sentivo forte, intelligente, sensibile, mi capiva. Io lo amavo molto e chiedevo sempre aiuto a Gesù perché ci unisse anche sul piano spirituale”.  Si sposarono il 4 ottobre 1962. Una amica di M.Giulia, Graziella Venzano (vol.), ricorda così quel giorno: “Mi sembra quasi di rivedere il parroco celebrante che, durante l’omelia, si era rivolto a Pier Luigi affermando che era molto felice del loro matrimonio, ma che Pier Luigi “gli avrebbe portato via uno dei fiori più belli del suo giardino”.

Poi il trasferimento a Milano e un anno dopo una interruzione di gravidanza che mette a dura prova la famiglia. Con l’aiuto di Don Marcone “capimmo che diventare genitori era dono del Signore”. Quanto poi arrivarono i figli M.Giulia li senti un dono di Maria “riempiendoci di felicità”.

E’ nel 1966 che alcuni contatti e l’invito di Don Marcone portano Pier e M.Giulia a Varese, in Mariapoli – incontro del Movimento dei Focolari. “Una signorina sul palco parlò di Dio Amore. Io ero assetata di questa scoperta: Dio è Amore! Non l’avevo ai conosciuto così! Ci guardammo con Pier negli occhi commossi e lui mi diceva: “in tutta la mia vita non ho mai sentito nessuno parlare così, nemmeno il sacerdote”. Nella nostra anima c’era tanta luce, conoscemmo una felicità nuova.

Con gli amici del focolare, prima a Milano poi a Ivrea, la vita si fa intensa e per Maria Giulia si caratterizza con la chiamata ad una donazione totale e nuova come focolarina sposata. “Ogni giorno – scrive ancora – sentivo nascere in me la gioia della vera libertà”.

Tantissimi gli episodi della sua vita che rispecchiano la logica del Vangelo, grande l’impegno per amare tutti con cuore indiviso in famiglia, in focolare, nel quartiere, in parrocchia, nella commissione ecumenica della Diocesi, nella costruzione dell’Opera. Le parole ricorrenti in questi giorni, da chi l’ha conosciuta poco o tanto si rincorrono: dolcezza, amore puro, umiltà, attenzione, amabilità, dare importanza all’altro con naturalezza, gratitudine, ascolto profondo, sorella, madre ….

Maria Giulia ha mantenuto fresco e intatto l’incanto dell’incontro con Gesù dentro tutte le vicende di una vita. Ed è questo amore che ha testimoniato ad amici vicini e conoscenti compiendo quanto aveva confidato in una sua recente lettera: “Mi sembra di poter dire, nonostante tutti i miei limiti, che ho sempre cercato di amare, e pensando alle parole di Chiara “finché il cuore batte”, con il Suo aiuto, vivendo l’unità lo farò fino alla fine, fino a quando il Signore vorrà”.

Chiara Lubich aveva scelto come Parola di vita per lei una frase di San Paolo: “Possiate comportarvi sempre in modo degno del Signore, per piacergli in tutto” (Col. 1,10)

Le Focolarine di Genova

Precedente OPINIONI - UN  NUOVO  PARTITO  CATTOLICO ? Successivo CENTENARIO DI CHIARA NEL PONENTE - Arma di Taggia domenica 19 gennaio 2020

2 commenti su “MARIA GIULIA LONGA: “..ho sempre cercato di amare, e con il Suo aiuto e vivendo l’ unità, cercherò di farlo fino alla fine…”

  1. Antonella Barbieri il said:

    bello,poter essere cosi con quella dolcezza e amore che traspare dalla sua vita, mi da un esempio di radicalita nella semplicità . grazie

  2. “ti porteremo lungo le strade” ha cantato il coro che ha animato la celebrazione eucaristica dell’aurora in occasione della festa della santa agata vergine e martire. lungo le strade noi saremo il seme di dio. seme vivificato dalla grazia e dalla misericordia di dio che riscatta il nostro “nulla” e lo rende capace di testimoniare l’amore incommensurabile che la santissima trinita’ elargisce ad ogni uomo e ogni donna. non solo per i battezzati ma per tutti. l’albero della croce elargisce i suoi frutti a tutti perche’ tutti indistitamente siamo figli di dio.

Lascia un commento