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Giovani e anziani: meglio insieme

A BEVERINO LA PRIMA GIORNATA DELLA RICONOSCENZA

Metti un sabato di inizio primavera a ridosso del parco delle Cinque Terre. Il sole lucente, l’aria frizzante, il cielo talmente terso da incantare chiunque. La natura è tutto un fiorire: le primule, le viole, i ciclamini sbocciano in mille colori, mentre sugli alberi spuntano le prime foglioline.

Questa la scenografia che fa da contorno alla “Prima Giornata della Riconoscenza” svoltasi nella sala conferenze del bellissimo e funzionale Centro Polivalente del Comune di Beverino, nell’alta Val di Vara, all’ingresso del quale spicca, sotto il trittico delle bandiere istituzionali, il simbolo della Fondazione VBeverino 3illaggio Famiglia Onlus, simbolo voluto dalla Comunità locale ed inaugurato dal Prefetto della Spezia al culmine di una precedente significativa manifestazione.

La Fondazione Villaggio Famiglia Onlus, di cui è presidente l’infaticabile Bruno Dal Molin, ha dunque promosso la Prima Giornata della Riconoscenza, collocandola nell’ambito delle sue numerose iniziative ispirate ai principi dell’anno Europeo degli anziani attivi e della solidarietà fra le generazioni, ritrovando questa volta nello sport dilettantistico quei valori fondamentali che avvicinano giovani ed anziani, così come recita il motto della Fondazione: “Giovani e Anziani Meglio Insieme”.

La sala è gremita e ad introdurre ed allietare la giornata sono le musiche degli allievi del Conservatorio Puccini della Spezia: Martina Battistini, Thomas Luti, Giacomo Morelli e Gianluigi Raffo.

L’introduzione della manifestazione è del Presidente Bruno Dal Molin, al quale è seguito l’intervento del Sindaco Andrea Costa, che ha sottolineato il proprio compiacimento per la nuova iniziativa ed ha ricordato le precedenti promosse dalla Fondazione Villaggio Famiglia. Poi il presidente Dal Molin ha illustrato ai presenti le origini europeiste della Fondazione che, nel lontano 1993, permise all’Italia di ottenere la presidenza del primo Anno Europeo degli Anziani, al cui titolo fece aggiungere la frase “…e della Solidarietà tra le Generazioni”. Ha poi ricordato la convinta adesione della Cassa di Risparmio della Spezia, dal cui Centro Studi di Villa Marigola cominciò di fatto per l’Italia la partecipazione al primo Anno Europeo, auspicandone la ripresa di un concreto interessamento per i programmi futuri.

E’ quindi giunto il saluto dell’on.le europeo Brando Benifei, purtroppo impedito a presenziare com’era previsto, con la consegna al presidente Dal Molin di una importante lettera della Comunità Europea di riconoscimento e di consenso verso la filosofia e le iniziative della Fondazione Villaggio Famiglia.

Sono state quindi presentate le tre famiglie spezzine alle quali è stato conferito il riconoscimento: le famiglie sportive Avena, Ferrari e Guani. Il merito loro riconosciuto è quello di aver trasmesso, di generazione in generazione, i più autentici valori dello sport nella società e nel mondo attraverso i propri atleti.

La più “giovane” è la famiglia Avena che, alla fine degli anni ’70, ha fondato la Società Pattino Club, poi la famiglia Ferrari, che continua a sostenere e presiedere la ultra centoventenne Pro Italia, e infine la famiglia Guani che, dal 1893, a partire da Nonno Pilade, primeggia in tante discipline sportive.

La festa esplode con lo scambio di saluti ed abbracci tra giovani e vecchi, atleti ed allenatori, di ogni età e disciplina, che narrano tanto le esaltanti quanto le deludenti esperienze sportive, ma riconoscendo sempre i meriti e le doti sportive ed umane dei rispettivi allenatori ed educatori.

Beverino 1Dalla Iosella Lombardi, con un glorioso passato di olimpionica in atletica leggera, alla giovanissima Silvia Lambruschi, per ben tre volte campionessa del mondo di pattini a rotelle.

I racconti degli atleti culminano puntualmente col riconoscimento verso le famiglie sportive che li hanno forgiati, nello spirito prima ancora che nello sport.

Piera Avena, campionessa di pattinaggio su rotelle, ora allenatrice, ha raccontato la sua storia agonistica e presentato la sua allieva tre volte campionessa del mondo Silvia Lambruschi, la quale, a sua volta, ha sentitamente ringraziato l’intera Famiglia Avena; oltre che la sua allenatrice, Piera, il papà e presidente Domenico, e, in maniera particolare, la mamma Lidia, con la quale aveva iniziato la sua avventura agonistica alla tenera età di cinque anni, sottolineandone le particolari doti formative ed affettive che le hanno impresso un’impronta indelebile di forza, tenacia, rigore e lealtà, ma anche e soprattutto di amore infinito e disinteressato.

E’ quindi intervenuta la famiglia Ferrari, rappresentata dalla signora Silvana Motto Ferrari, presidentessa della gloriosa ultracentoventenaria società sportiva spezzina Pro Italia, accompagnata dal figlio Franco Ferrari e dal nipote Francesco, quest’ultimo, con un’affettuosa e riconoscente carezza, ha aiutato la nonna a vincere l’emozione del pubblico.

Infine i cinque fratelli della famiglia Guani: Pilade, Romano, Paolo, Giancarlo (detto Giba), tutti allenatori in varie attività sportive, e la sorella Lucilla, famosa pittrice, rispettivamente accompagnati dai tanti figli e nipoti.

La cerimonia culmina con la consegna alle tre famiglie delle targhe del riconoscimento, recanti il simbolo in ceramica della Fondazione Villaggio Famiglia.

Poi l’intervento a sorpresa di Franco Ferrari, per suggerire la nascita di un sodalizio fra le tre società sportive, proponendo il sorgere di una realtà comune ed aperta che dia forza e concretezza agli ideali comuni emersi nel corso della manifestazione. Il Presidente Bruno Dal Molin plaude all’iniziativa, che ritiene del tutto corrispondente agli ideali della Fondazione, auspicando che il sodalizio possa nascere al più presto.

L’intervento finale è del nuovo Prefetto della Spezia dott. Mauro Lubatti, al suo primo intervento pubblico in provincia della Spezia.

Con cronometrica precisione, alle 12,30 in punto, così come previsto dal programma, dopo un piccolo rinfresco offerto dal Sindaco, termina questa giornata dedicata alla riconoscenza, una giornata che, proprio come in un inizio di primavera, ci auguriamo che sbocci nei fiori più belli, affinché nascano e maturino i frutti della solidarietà tra le generazioni.       

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