LA COMUNITA’ DI GENOVA ALLA MADONNA DELLA GUARDIA

Domenica 3 luglio ecco un appuntamento veramente importante: molti di noi della comunità dei focolari di Genova e dintorni ci siamo ritrovati al noto e frequentatissimo santuario Madonna della Guardia.

Un piccolo manipolo di nove ardimentosi si è dato appuntamento alle nove circa del mattino a Gaiazza, frazione di Ceranesi, 323m slm, per sfidare il caldo torrido di questa arida e calda estate, e percorrere il sentiero che ci porta in cima al monte Figogna, a 804 m slm. Il tracciato ricalca il percorso dell’antica guidovia, inaugurata nel 1929 e dismessa nel 1967; pertanto sale dolcemente e soprattutto si inoltra in un bosco che si fa sempre più fitto e compatto. Gli alberi, alti e ritorti, ripiegano i loro rami sul sentiero creando un tunnel fresco e ombroso, un vero sollievo nell’afosa giornata. In poco più di due ore, comprese le soste per un piccolo spuntino con tanta acqua, fresca e generosa, e completato il tracciato, eccoci arrivare al maestoso santuario. Il panorama a 360° è mozzafiato. Il verde intenso dei monti che circondano la vetta fanno da contrasto all’azzurro intenso del cielo e del mare in lontananza.

A questo punto una bella rinfrescata e cambio d’abito per partecipare alla santa messa di mezzogiorno nella splendente chiesa neo-rinascimentale ricca di affreschi, di statue e di storia genovese.

Nella piazza antistante ci ricongiungiamo con il folto gruppo arrivato con le automobili; in tutto siamo più di quaranta: giovani, ragazzi, adulti e famiglie. Durante la celebrazione preghiamo per i nostri defunti, per gli ammalati, per l’agognata pace…

E naturalmente per qualcuno, vista la disponibilità di più sacerdoti, è anche l’occasione per accostarsi al sacramento della riconciliazione.

Segue il pranzo al sacco. Nella piazza retrostanti l’abside, troviamo anche qui rifugio, al fresco e all’ombra, in un giardino dotato di numerose panchine di pietra, sotto dei maestosi e antichi faggi. Affamati, specialmente gli escursionisti, consumiamo con vero gusto i nostri pranzi, ma è spontaneo, dato il clima fraterno che si è ormai costruito, offrire un bicchiere di vino, un panino, una gustosissima fetta di torta, ecc. agli altri commensali.

Ci sono anche persone alla prima esperienza con noi e pure loro sono coinvolti in questo spirito di famiglia, che cresce ancor di più con i giochi seguiti al delizioso pasto. Infatti Gianfranco e Marta hanno preparato dei giochi per conoscersi e divertirsi con semplicità. Sono proprio indovinati perché non richiedono sforzo fisico, dato il caldo, ma adattabilità, intuito e attenzione all’altro. Così, in cerchio, ci cimentiamo a ricordare il nome delle persone accanto, a liberarci dai nodi gordiani, a trovare le parole susseguenti a un’altra…

Quando però si sta bene insieme, il tempo scorre veloce; sono ormai le cinque ed è ora di lasciarci, perché c’è chi deve fare ancora la discesa a piedi fino a Gaiazza.

I rapporti costruiti oggi hanno coinvolto tutti e ci hanno fatto sentire più comunità e famiglia di Chiara. Ci lasciamo con questa consapevolezza e ci diamo appuntamento per la prossima iniziativa dopo l’estate.

Luigi Cal


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Una risposta a “LA COMUNITA’ DI GENOVA ALLA MADONNA DELLA GUARDIA”

  1. Molto ben scritto l’ articolo che ben descrive una così bella esperienza di Famiglia e Comunità …
    Mi è dispiaciuto molto non poter venire ..
    Grazie, alla prossima, con affetto Oscar

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