MARIA TRAPANI: “grata di aver conosciuto l ‘ Ideale”

Volontaria di Dio – 3 novembre 1937 – 23 aprile 2022

Maria Lozzini Trapani nasce il 3 novembre 1937 in Basilicata. Attraverso due cugine, conosce il Movimento dei Focolari. Spesso ripeterà che per lei è stata una grazia conoscere l’ Ideale.

 Dopo essersi sposata, si trasferisce a Genova dove, verso la fine degli anni 70, entra fra le Volontarie di Dio.

Di carattere scherzoso, ma sempre equilibrato, si dedica alla casa, al marito e ai figli.

Si nota in lei la tensione a vivere i colori (in particolare, il Verde, colore che anche  ultimamente aveva affidato, nella cura personale e nei confronti degli altri; l’ Azzurro, nel modo di vestire, semplice ma armonioso, e nel vivere l’ospitalità, l’Arancio, nell’ entusiasmo di far conoscere il nostro spirito…).

Quando il marito si ammala e ha bisogno di assistenza, lei instaura un rapporto rispettoso e profondo con il “badante” che lo aiuta e con la famiglia di lui.

Anche dopo la morte del marito, non si chiude in se stessa, ma continua ad amare chi ha intorno. A chi va a farle visita, regala qualcosa di  buono preparato da lei stessa, si reca ad aiutare una volontaria ammalata, all’ora del pranzo. Per un vicino di casa rimasto vedovo, cucina spesso un piatto che sa essere di suo gradimento.

Ha un grande amore per Città Nuova, la definisce “il mio giornale”, la tiene sul comodino e la fa conoscere alla nuora e ad altri.

Le studia tutte per avvicinare i suoi conoscenti a Dio: chiede, ad esempio, ai suoi vicini di casa non credenti, il favore di tradurre per lei, dal genovese all’italiano,  un  canto dialettale dell’ “ Avemaria”.

Quando, per questioni numeriche, si ritiene opportuno spostare due volontarie da un nucleo a un altro, Maria si offre spontaneamente,

anche se le costa. Per lei non esistono differenze tra le volontarie: si trova bene con tutte e si interessa delle gioie e dei dolori di ognuna.

Anche se la si vede spesso sorridente e scherzosa, la sua vita non è facile: il Volto di Gesù Abbandonato le è sempre presente, soprattutto in famiglia. Certe situazioni sembrano senza soluzione. Mettendo Gesù in mezzo con la responsabile e con le altre volontarie, Maria ritrova la forza per affrontare la sofferenza quotidiana.

Quando, alcuni mesi fa, si presenta una grave malattia, Maria, in un primo momento, fatica ad accettare la situazione, non tanto per se stessa, ma per la figlia, che dovrà rimanere sola. Dice di essere “un po’  arrabbiata con il Signore”. L’unità delle volontarie la aiuta a rinnovare la fede in Dio Padre, che ha un disegno d’amore su ciascuno. Una volontaria del suo nucleo, ministro straordinario dell’ Eucaristia, le porta la Comunione. Lei fatica a respirare e a parlare, ma quando riesce, è contenta di  sentire al telefono le volontarie e, come al solito, si interessa di loro, dimenticando la propria sofferenza. Dice che l’attimo presente è il suo aiuto per andare avanti.

Il giorno della partenza per il Paradiso arriva più in fretta di quanto avessero previsto i medici, il 23 aprile 2022.

Il giorno del suo funerale, il parroco ricorda la sua assiduità in chiesa, la forza con cui ha saputo affrontare le “tribolazioni”, e la sua costanza.

In chiesa, oltre ai parenti e ai membri dell’ Opera, sono presenti diversi vicini di casa. C’è anche una signora, che Maria incontrava sul “pulmino” che svolge servizio nella zona in cui abitava. Qualcuno le chiede: “Ma lei, come mai è qui?” “Sono venuta, perché la signora Maria, ogni volta che mi incontrava, mi diceva: “ Stia tranquilla, io prego per lei” .

            A cura di Maria Celeste Poggi e le Volontarie

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Una risposta a “MARIA TRAPANI: “grata di aver conosciuto l ‘ Ideale””

  1. Una bellissima sintesi che rende molto bene il suo bel percorso di vita e di unità,
    Grazie Maria Celeste, Oscar

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