Anna Cremaschi – 29.09.1938 – 05.12.2025
“Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli” 
Anna ha conosciuto l’Ideale a fine 1980, con la visita a Loppiano dove viveva una ragazza focolarina originaria di Retorbido (PV), il suo paese. Il viaggio era stato organizzato da don Tino e don Guido e tutta la famiglia Grazioli vi aveva partecipato, compresa la nonna Augusta. Per Anna e Carlo (il marito) era stata una folgorazione perché era ciò che da sempre cercavano: qualcosa che riempisse l’anima e la mente. Tanto erano rimasti affascinati dal vangelo vissuto sperimentato a Loppiano che sarebbero rimasti lì a viverci per sempre.
Così è iniziata la loro avventura.
Hanno poi conosciuto Toni Daga (un gen, poi partito per Loppiano) che nelle sue visite nell’entroterra ligure passava spesso a trovarli, contribuendo a rafforzare il loro legame con l’Ideale e cementandoli nelle fondamenta cristiane.
In quel periodo Anna e Carlo avevano deciso di aprire le porte della loro casa per ospitare gli incontri sulla parola di vita. Ed erano poi stati promotori dei “comitatini” a S. Sebastiano Curone, Borghetto Borbera, Montalto pavese, fino a San Giuliano Nuovo alle porte di Alessandria.
Entrambi avevano sentito la chiamata ad entrare nella branca dei volontari.

Nel tempo hanno ricoperto il ruolo di responsabili del gruppo di Famiglie Nuove di Tortona ed il Vescovo li aveva chiamati ad essere referenti della pastorale familiare per la diocesi: incarico che hanno mantenuto per tanti anni.
Quando da fidanzati io e il mio futuro marito andavamo a trovarli, spesso li trovavamo ancora che stavano cenando perché a causa dell’attività che gestivano tornavano a casa tardi dal lavoro: ma questo non gli impediva di essere sempre accoglienti, pronti a far famiglia e ascoltare i nostri problemi. Questa loro testimonianza di apertura e di unità mi infondeva sicurezza e fiducia.
Anna era stata più volte alla scuola di formazione per le volontarie a Loppiano ed aveva ricoperto il ruolo di perno di nucleo per diversi anni. Quando poi con il marito avevano cessato l’attività lavorativa, si erano resi disponibili a collaborare in una struttura per anziani della Cooperativa Tassano a Cavi di Lavagna: impegno mantenuto per alcuni anni.
La loro è stata una vita insieme per diffondere l’Ideale: sempre disponibili, aperti a nuove avventure dove l’Opera li chiamava. Iniziavano la mattina insieme leggendo la parola di vita, poi si ritagliavano alcuni momenti nella giornata per fare meditazione e pregare.
L’Ideale è stato ciò che ha riempito il cuore e la mente di Anna, dando senso alla sua vita.
Una volta, per permettere ad una volontaria di partecipare al congresso di Roma, aveva ospitato il suo bambino per tutto il tempo.
Nel 1990 un grosso incidente automobilistico aveva inciso notevolmente sulla sua salute che da quel momento fino alla fine le aveva provocato un dolore fisico continuo, tormentandola. In questa prova fisica e persistente aveva imparato ad accettare ed amare il “suo” Gesù Abbandonato, offerto continuamente per i bisogni degli altri e per l’Opera di Maria. Tanti gli interventi e le cure mediche che hanno condizionato la sua vita: tanto dolore fisico che, nei periodi più intensi, sopportava e offriva sempre senza lamentarsi. Quando qualcuno del nucleo la chiamava per sentirla, era lei che sapeva consolare. Una sopportazione eroica accompagnata dalla recita del rosario insieme al marito e dal restare in Maria desolata. Negli ultimi tempi, non riuscendo a muoversi, soffriva del fatto di non poter recarsi in Chiesa: così tutte le domeniche Carlo aveva avuto il permesso di portarle l’Eucarestia a casa.
Lei era solare, parlava con tutti, sapeva accogliere. Curava il piccolo giardino con amore perché tutto parlasse della bellezza del creato.
Anche nel periodo della malattia non perdeva occasione per donare con gioia l’ideale a chi le si avvicinava. Nel giorno del suo funerale una persona così la ricordava: “Quando ero venuta ad abitare a Retorbido Anna mi era venuta incontro, accogliendomi e facendomi sentire a casa”.
Tanto altro si potrebbe dire di Anna, ma siamo sicuri che in Cielo avrà ritrovato ogni atto d’amore vissuto e offerto al Padre.
Ti vogliamo bene Anna!
La parola di vita donatole da Chiara era: “Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli”, parola che Anna ha vissuto pienamente, con il suo stile di vita semplice, ricco e immerso nell’Ideale.
Antonella Di Matteo – nucleo di Voghera
Che bello aver letto questo meraviglioso Profilo di Anna,
che ce la fà ben conoscere nella sua Storia Umana e Spirituale;
è stata per me una Meditazione di Vita !
Grazie veramente a chi ne ha curato la raccolta, stesura e pubblicazione;
ed Anna ne sarà contenta di leggerla ora dal Cielo !
Con affetto, Oscar
Grazie Oscar, una vita immersa nell ideale, generosa, ricca di atti d amore e fedeltà a G.Abbandonato che ha conosciuto molto bene nella sua vita. Andando da suo marito Carlo per raccogliere e condividere la sua testimonianza, alla fine ci ha preso la commozione…Lui è rimasto molto contento di questa traccia…le manca ma sa dov’è.
Buona serata Oscar