Erminia Pisano: 1932 – 31 gennaio 2026
“Pensare ad Erminia, dovrebbe servire a tutti noi per fare un esame di coscienza” pressappoco con queste parole ha aperto l’omelia il sacerdote che ha celebrato il suo funerale. Parole vere, non di circostanza.
Erminia è tornata al Padre il 31 gennaio 2026, portando in Cielo tutto l’amore dato e ricevuto. Aveva compiuto 93 anni e da alcuni anni era allettata e curata con grandissimo amore da sua figlia Rita. Le era rimasta solo lei: il figlio Elvio, focolarino a vita comune, era mancato tragicamente ancora giovane e il padre, non reggendo al dolore, l’aveva seguito non molto tempo dopo. Successivamente anche Rita aveva avuto un terribile incidente stradale in cui lei era rimasta gravemente ferita e suo marito aveva perso la vita. Una vita dunque quella di Erminia contrassegnata da grandi prove, ma che non l’avevano portata a ripiegarsi su se stessa: pur così provata, ha continuato ad amare tutti, servendo concretamente in mille modi.
Quando ha conosciuto il Movimento dei Focolari aveva già la sua famiglia ed era impegnata in parrocchia; senza tralasciare nulla, vi ha aderito pienamente come volontaria. Per moltissimi anni ha operato nel Comitato Umanità Nuova, nel centro storico di Genova, prima ascoltando le persone che si rivolgevano all’associazione chiedendo aiuto per i tanti problemi che si trovavano a vivere in una zona caratterizzata da povertà economica, emarginazione sociale, prostituzione, poi nel laboratorio di cucito. Erminia si faceva carico delle situazioni, non limitandosi a dare un aiuto immediato, ma cercando le soluzioni possibili con giri interminabili negli uffici delle istituzioni pubbliche, sovente aiutando le famiglie per l’inserimento dei bambini a scuola e nei gruppi parrocchiali; tutti ricordano come venisse in Mariapoli portando con sé i bambini che aveva conosciuto e seguito; con qualcuno di questi è rimasta poi legata per tutta la vita.
Quando la salute non le ha più consentito di mantenere il suo impegno nel Comitato, ha continuato a donarsi in parrocchia, nel proprio condominio e a partecipare alla vita del Movimento con attenzione e amore verso chiunque, sempre con il sorriso e pronta a donare le sue esperienze.
Il nome nuovo, ricevuto da Chiara, Erminia di Gesù Abbandonato, ci sembra rispecchi la sua vita e il suo impegno a tramutare ogni dolore, suo o di chi le passava accanto, in amore.
Tiziana Brunengo
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