I PASSI CHE ASCOLTO
Frammenti spirituali pellegrinando
In un mondo che corre sempre più di fretta e grida sempre più forte, questo libro raccoglie il racconto, le impressioni e le riflessioni delle esperienze vissute dall’autore durante i suoi cammini.
Un invito a cambiare ritmo, a prendersi il tempo per rallentare, a camminare, a guardare per vedere, a sentire per ascoltare e sapere per assaporare.
Viaggi reali verso i luoghi della fede, ma soprattutto un unico grande viaggio interiore che si snoda, passo dopo passo, lungo antichi sentieri, dove il silenzio può diventare preghiera e la fatica presenza.
Presentazione del libro con l’ autore + firma copie:
-Sabato 06/12/2025 ore 16.30
Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù e San Pietro Apostolo
Via Francesco Domenico Guerrazzi, 23, 16146 Genova GE
Sala delle conferenze della chiesa
CliccaQui per Volantino 061225
Vincenzo Trichini è nato nel 1953 a Vittoria, in Sicilia. Dall’età di quattro anni vive a Genova dove si erano trasferiti i suoi genitori per motivi di lavoro. È laureato in Ingegneria Elettronica ed è stato direttore dei Sistemi Informativi in varie compagnie di Trasporto Marittimo. Partecipa attivamente alla vita ecclesiale genovese. Raggiunta la pensione… ha cominciato a camminare.
Dallo scorso anno, insieme al suo compagno on-the-road, Massimo Caruso, conduce lezioni sui cammini spagnoli e italiani presso l’UNITRE di Genova.
P: Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
A: Ho sentito il bisogno di raccogliere e condividere le emozioni, le riflessioni e le esperienze vissute lungo i cammini. Ogni passo ha lasciato un segno, e volevo che diventasse una guida, ma anche un compagno di viaggio per chi ama camminare.
P: Il libro è più pratico o riflessivo?
A: È un equilibrio tra i due: ci sono spunti pratici, consigli e informazioni utili, ma soprattutto riflessioni personali e suggestioni che parlano al cuore del camminatore.
P: A chi è rivolto?
A: E’ rivolto a chi cammina, a chi sogna di farlo, e a chi cerca un modo diverso di vivere il tempo e lo spazio. Non serve essere esperti: basta avere voglia di partire.
P: Le foto sono tue?
A: Sì, la maggior parte sono scatti fatti durante i cammini. Ho voluto che fossero parte del racconto, non solo decorazioni.
P: Quali cammini hai percorso?
A: Sono arrivato a Santiago attraverso il cammino francese (800 km) e dal portogallo con la Senda Litoral. Stupisce molto quando dico che ho fatto a piedi da Genova a Roma lungo la Via Francigena (630 km) della quale ho percorso altri tratti in Valle d’Aosta e Puglia. Ma poi il cammino di Oropa, la Via di Francesco e il cammino dei santuari del mare nella nostra Liguria.
P: Hai mai avuto momenti difficili?
A: Sì, e li racconto nel libro. Sul cammino francese temevo di dover interrompere e tornare a casa per via delle vesciche ai piedi e poi quasi sempre arriva il momento in cui ti viene da dire «ma chi me l’ha fatto fare?» Ma spesso sono proprio quei momenti che rendono il cammino autentico e capace di trasformarti.
P: Che consiglio daresti a chi vuole iniziare?
A: In una battuta si potrebbe riassumere – Inizia con il cuore leggero e lo zaino essenziale. Non serve molto per partire, ma serve disponibilità a lasciarsi sorprendere.
Chi è pronto a riconoscersi in queste esperienze o a lasciarsi ispirare per un viaggio – fisico o interiore – che non aveva ancora immaginato, troverà nelle prossime pagine un filo conduttoreverso la meta.
Sognare, preparare, e partire (cap. II), non sono gesti banali, semplici esperienze logistiche.
Una volta in cammino si attraversano villaggi, paesi e città (cap. III), si superano acque, grazie a ponti che qualcuno ha costruito (cap. IV) e si attraversano spazi aperti che spalancano il cuore e la mente (cap. V). Camminare come pellegrini significa anche varcare la soglia di chiese, abbazie, cappelle (cap. VI), e soffermarsi in luoghi speciali che sono vere e proprie icone (cap. VII). Camminare è anche prendersi cura di sé stessi (cap. VIII), perché da lì nasce la capacità di incontrare gli altri (cap. IX). Infine, camminare insieme conduce alla consapevolezza che la meta finale non è un luogo ma uno stato: incontrare Dio (cap. X). Poi, inevitabilmente, arriva il momento del ritorno, che non è mai davvero la fine, ma l’inizio di un nuovo modo di vedere e vivere. (cap. XI). Ultreya y suseya, avanti e in alto!
P: Dove si può acquistare il libro?
A: Su Amazon ( al link https://amzn.eu/d/dPmSWjE) , si può prenotare nelle librerie o, per i genovesi, comprare direttamente da me.


Grazie a tutte e tutti quelli che sono intervenuti. Buon cammino. Enzo
Ho partecipato e sono rimasto molto contento ed anche edificato.
Mi piace molto Camminare in montagna e per sentieri, quindi questo accresceva il mio interesse. Ma è stata una Presentazione molto completa, di Cammini, Luoghi, Incontri e Rapporti di persone e gruppi etc . Ma anche, soprattutto nel meraviglioso finale, di Spiritualità e di Camminare e … Ascoltare …
Naturalmente ho comprato il libro e da stasera …si parte a leggerlo …
Grazie a te Enzo !! Un fuerte Abrazo, Oscar