Il 16 maggio nel pomeriggio ai Giardini Pellizzari di Genova abbiamo offerto una testimonianza di dialogo interreligioso invitati dal Movimento Rangers che aveva organizzando un evento di tre giorni sul tema del dialogo e della Pace.
I Rangers sono nati, come Gruppo Ragazzi Madonnetta, nel 1984 presso il Santuario omonimo a Genova, fondati da alcuni ragazzi allora diciottenni e da un sacerdote, Padre Modesto. A partire da quel primo nucleo sono poi nati altri gruppi e quindi, come associazione di associazioni, il Movimento Rangers. A livello nazionale la Fondazione Padre Modesto promuove iniziative di sostegno alle attività delle associazioni Rangers e Millemani (i gruppi di adulti).
I gruppi di ragazzi Rangers sono associazioni che riuniscono bambini, giovani e ragazzi dai sei anni in poi, con lo scopo di offrire un punto di incontro e di riferimento per tutti i bambini e giovani della zona.
Non avevano nessun contatto con il nostro Movimento fino ad ora; un gruppo di loro, per iniziativa del Parroco della Chiesa in cui operano, ha fatto una visita a Loppiano ed è rimasto folgorato. Quando hanno dovuto organizzare questa manifestazione, come ogni anno, ci hanno cercato in rete finché non sono riusciti a trovarci e a chiedere la nostra partecipazione.
L’esperienza di comunione che stiamo facendo nel nucleo con Zahra e Saida è sembrata la testimonianza che potevamo offrire.
Abbiamo partecipato alcune di noi con l’aiuto fondamentale di Daniela Bignone. Naturalmente c’era Zahra (Saida purtroppo era ammalata) che ha fatto un intervento molto centrato e profondo, così come quello di Daniela sulla sua esperienza in Pakistan, testimonianze che hanno colpito molto i presenti.
I giovani del movimento Ranger erano molto interessati e hanno fatto domande sul nostro movimento, sulla sua struttura, se è aperto a tutti, ecc. e alla fine una domanda specifica: come fate quando ci sono divergenze tra di voi?
Sono stati colpiti dall’esperienza che cerchiamo di fare, di ascoltarci e di essere pronti a perdere la propria opinione per trovare la soluzione migliore, quella che il Padre ha già preparato. Quando si riesce ti riempie di gioia.
E’ stato un incontro molto spontaneo e gioioso; si sono creati legami di amicizia con la speranza da entrambi i movimenti che si mantengano nel tempo.
Orietta Masieri