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UN PROGETTO DI SOLIDARIETA’ NEL VOGHERESE E DINTORNI DAL TITOLO: “VETRINETTA ROSSA”

In questo periodo mi sono chiesta cosa potessi fare per aiutare chi si trova in gravi difficoltà economiche, da qui l’idea di creare un nuovo gruppo WhatsApp dove postare il superfluo che ognuno possiede. Condivido questa idea con una volontaria del mio nucleo, poi con qualcun altro, l’idea piace.

Invito amici, colleghi, conoscenti, membri del movimento, qualche imprenditore locale di Voghera, la presidente della Consulta del Volontariato di Voghera, e altri….siamo all’incirca una settantina di persone.

Il nome del gruppo è “Vetrinetta Rossa”, in vetrina postiamo oggettistica della più varia, cibarie di vario genere, mobili e quant’altro. Si compra, si vende si scambia e si regala.

Per ora il ricavato si aggira sui 1500 euro, cifra irrisoria se pensiamo alle numerose necessità che esistono, ma dietro a ogni cifra piccola o grande, ci sembra determinante l’esperienza da cui essa deriva.

Vi raccontiamo alcuni di questi frutti: un giorno veniamo a conoscenza di un’auto di un focolarino che deve passare la revisione a giorni, ma non si trova un fanale perché abbastanza datata, così ci viene in mente di cercare il pezzo qui da noi conoscendo una persona che lavora in una ditta di pezzi di ricambio. Non trovandolo decidiamo di comprarlo nuovo con parte dei soldi che abbiamo racimolato finora.

Alcuni giorni dopo, una mia conoscente mi chiama al telefono e vuole donare una cifra che supera quella del fanale, ma appena termina la telefonata un membro del gruppo mi confida che suo figlio si trova in difficoltà economica a causa della perdita del lavoro e lei non sa come fare per aiutarlo per vari motivi. Mi viene spontaneo dirle che tramite la conoscente che ci aveva offerto dei soldi, dato che abita nello stesso paese del figlio, gli avremmo fatto avere quella cifra destinata al “Progetto Italia generosa.” Lei è contenta e sollevata da quel peso. Mentre prendo accordi con chi dovrebbe consegnargli la cifra, sapendo che lavora in due comuni, cerchiamo di capire quali domande potrebbe suggerirgli di compilare per avere dei contributi e un lavoretto momentaneo. Passano pochi giorni e il membro del gruppo mi chiama dicendo che ha dei soldi da darmi e sono i famosi 200 euro che avevamo prestato al figlio.

Un’altra persona del gruppo, fa un pagamento col bancomat, tornando a casa si accorge di aver più soldi del dovuto. Pensa che occorra “dare a Cesare quello che appartiene a Cesare”, così telefona al cassiere e gli fa notare lo sbaglio e chiedendo un piccolo sconto gli racconta che i soldi in più li avrebbe impiegati in un Progetto e gli spiega quello che stavamo facendo. Il cassiere é contento che li tenga tutti per quel Progetto.

Non potendo in questo periodo uscire a cena, abbiamo pensato di stilare un menù e postarlo sulla “Vetrinetta rossa”. Mia suocera e una persona del movimento molto brave a cucinare prepareranno le cibarie poi per consegnarle a persone di un’altra regione o comune, ci penseranno alcuni di noi che hanno i dovuti permessi. Uno degli imprenditori del nostro gruppo facendo il mercato a Tortona porterà tutti i martedì le pietanze ordinate. Io e un’altra volontaria trasporteremo le vivande tra Voghera e paesini limitrofi.

Faccio entrare nel gruppo una mia conoscente spiegandole a cosa serve. Lei mi risponde che non le piace avere gruppi WhatsApp ma che apprezza il Progetto e vuole donare un suo contributo in soldi e vestiti.

Questo occuparci concretamente degli altri ci fa crescere in cuore la gioia, l’ardore e una maggior unione fra noi e con Dio. Vogliamo condividere questo nostro operato con tanti per far circolare questa Vita e questa Speranza che infonde coraggio a tutti.

Loretta Aguzzi


 

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